Le parole al tempo del coronavirus

Il coronavirus è ancora lungi dall'essere stato reso inoffensivo. Tuttavia, il Paese ha ripreso la sua marcia anche se, per utilizzare un'espressione abusata, nulla sarà come prima. Eppure, il Covid-19 ci ha offerto la possibilità di starcene ripiegati in noi stessi, portando con sé l'opportunità di riflettere, di rallentare, di fermarsi e (ri)guardare la vita da una prospettiva diversa, più umana.

Partendo da una propria intuizione, divenuta progetto grazie al supporto di Giovanna Koch e impreziosita dalle magnifiche illustrazioni di Fabio Magnasciutti, Benedetto Tudino ci dona le sue parole al tempo del coronavirus: uno zibaldone fatto di pensieri, saggezza ed emozioni scaturiti dall'animo di uno dei più grandi scrittori contemporanei. A noi il piacere di farne tesoro.

Benedetto Tudino nasce a Sant’Andrea sul Garigliano, in provincia di Frosinone nel febbraio del 1950. Si trasferisce a Roma nel 1968 per frequentare l’università. Qui viene in contatto con il mondo del teatro e della ricerca. Si specializza in filastrocche e letteratura per bambini, pubblica numerosi testi per case editrici italiane e collabora strettamente con l’UNICEF per progetti educativi e di divulgazione dei diritti fondamentali. Collabora con Università, Teatri Stabili, Istituti di Cultura, Enti pubblici con laboratori e lezioni sul teatro didattico. Nel 1970 fonda Giocoteatro, Compagnia di Teatro per Ragazzi, è lì che comincia la sua attività di scrittore, con la maggior parte dei testi che la Compagnia rappresenta.
La scrittura per ragazzi, siano esse favole, filastrocche, copioni o brevi racconti, rappresenta per Benedetto Tudino la chiave di relazione elettiva col mondo infantile, vi
ricorre spesso nel corso della sua carriera artistica. È tra i fondatori della Compagnia Clown Selvaggio nel 1977 e dell’Associazione Rinoceronte Incatenato nel 1989, per conto della quale svolge le sue mansioni di regista e direttore artistico, progettando e realizzando numerosi interventi di formazione nelle scuole, rivolti a insegnanti e ragazzi.
Con i suoi libri, illustrati sempre da grandi disegnatori uno tra tutti Lorenzo Terranera, vuole dar voce a un tema troppo spesso dimenticato le difficoltà vissute dai bambini nel
rapporto con gli adulti.
Quasi tutti i suoi libri nascono da percorsi di formazione sulla scrittura creativa e raccontano quei momenti di dolcezza che si creano quando i piccoli riescono a trovare uno
spiraglio di luce per non essere sommersi dalla voglia di crescere velocemente.
Tra le sue pubblicazioni:
Pinocchio nel paese dei diritti, un modo per leggere e pensare sui diritti dei più piccoli
realizzato con il Comitato italiano dell’UNICEF;
Kobolduno, una storia per far apprendere ai bambini le tecniche di scrittura, edito da Lapis
edizioni;
Filastorie e cose così, una prima raccolta di filastrocche edita da Omicron;
Analisi, un libro per fornire gli strumenti ai ragazzi per svolgere l'analisi logica e
apprendere a scrivere filastrocche, edito da Lapis edizioni.
Io rispetto filastrocche per una lettura della Convenzione sui Diritti delle Persone con
Disabilità Testi di Benedetto Tudino Illustrazioni di Marianna Verì.
Storie in Fila Di cose così ispirate a esperienze umane e letterarie differenti. Alcune fanno
parte della storia dell’autore; altre sono parte del “Piccolo popolo dei Cavezzacollo”,
racconto-report di un lavoro realizzato a Cavezzo qualche giorno dopo il grande terremoto.
Autore: Benedetto Tudino
Collana: Fuoriclasse
Target: Per tutti
Genere: Narrativa
ISBN: 978-88-32106-70-1
Anno pubblicazione: 2020
Edizione: 1a
Prezzo: € 15,00
Pagine: 120

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